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L'interesse culturale è anzi allargato a tutti i campi della scienza, anche se in froma spesso divulgativa e quindi generalista.
Prendiamo comunque i nostri contenuti da fonti autorevoli, che citiamo negli articoli stessi, in modo che ciascun lettore possa andare a verificare la serietà delle notizie riportate ed eventualmente approfondirle in autonomia.

Rumors: Google sta per lanciare lo scambio di dati fra inserzionisti?

Chi è nostro cliente nel campo advertising già sa che ormai, mediante sofisticate tecniche di profilazione degli utenti, è possibile programmare una campagna pubblicitaria diretta solo a specifici tipi di persone. In questo modo si evita di sprecare tempo e soldi facendo vedere una pubblicità non interessante a chi è fuori dal target. Se ad esempio un ragazzo appassionato di calcio e tifoso della Roma sarà molto interessato all’ultimo gadget della propria squadra del cuore, magari un ragazzo tifoso della Lazio non ne vorrà proprio sapere di comprare un porta chiavi con l’autografo di Totti. Riuscendo a fare queste distinzioni si ha la garanzia di spendere bene ogni singolo centesimo investito in pubblicità.

Finora, però, i dati a disposizione di ciascun inserzionista e, quindi, agenzia di pubblicità erano limitati. Sembra invece che Google stia preparando un piano per rendere questi dati condivisibili trai vari inserzionisti, aumentando così enormemente la precisione e la copertura della profilazione on line. Se così fosse potremo arrivare finalmente molto vicini alla pubblicità one-to-one che è forse il sogno dei pubblicitari, ma l’incubo dei paladini della privacy.

I tempi ed i modi di questo nuovo mercato dei profili non sono certi anche perché Google è sotto esame su più fronti da parte della Federal Trade Commission, incaricata di verificare la posizione di possibile monopolio proprio del mercato pubblicitario.

Vista l’attenzione che Google ha avuto sempre per il rispetto della privacy degli individui si può, comunque, esser ragionevolmente certi che tale nuova feature verrà fatta col massimo rispetto dei diritti degli utenti.