L’Utopia dell’AI di Google vs. La Dura Realtà del 2025: Perché il tuo Traffico è Crollato (e come risalire nel 2026)
Se si legge quanto pubblicato da Mountain View, intitolato “AI-powered search behavior“, sembra di vivere nel migliore dei mondi possibili. Google dipinge un futuro – anzi, un presente – in cui l’Intelligenza Artificiale non solo migliora l’esperienza dell’utente, ma crea “nuove opportunità di crescita” per le aziende.
Tuttavia, per chi gestisce un sito web, un e-commerce o un portale editoriale, il 2025 non è stato l’anno dell’opportunità. È stato l’anno del silenzio. Meno click, meno visite, fatturati in calo.
Abbiamo analizzato il documento di Google punto per punto, mettendolo a confronto con quella che è la realtà “sul campo”. Un confronto impietoso che spiega perché il vecchio web sta morendo e cosa deve fare la tua azienda per sopravvivere alla rivoluzione dell’AI Agentica.
Table of Contents
1. La Trappola delle “Ricerche Complesse”
Cosa dice Google:
“Le query nelle nostre esperienze AI Mode stanno diventando più lunghe e complesse. Crediamo che questo cambiamento aiuterà ad accorciare il tempo tra la scoperta e la decisione.”
La Realtà Attuale: È vero, gli utenti fanno domande più complesse. Ma la realtà che Google omette è che la risposta viene fornita direttamente dall’AI nella pagina dei risultati (SERP). Quello che Google chiama “accorciare il tempo” significa, per il proprietario di un sito, zero click. Il tuo sito, costruito e stratificato negli anni per rispondere a parole chiave secche (“Miglior scarpa running 2024”), oggi è invisibile a un’AI che cerca di “ragionare”. Se l’AI legge la tua informazione e la riassume all’utente, tu hai fornito il valore, ma Google si è tenuto il traffico. Il risultato? Un crollo verticale delle visite nel 2025 per tutti i siti “vecchio stampo”.
2. L’Illusione dell’Ispirazione Immediata
Cosa dice Google:
“Il divario tra ‘lo vedo’ e ‘lo voglio’ sta svanendo. I consumatori possono agire sull’ispirazione istantaneamente… L’AI ha trasformato sia il mondo fisico che quello digitale in uno showroom.”
La Realtà Attuale: Il divario svanisce perché c’è un intermediario: l’Agente AI. La maggior parte dei siti web attuali è tecnicamente impreparata a dialogare con questi agenti. Sono stati scritti per gli umani e per i vecchi crawler SEO (titoli H1, meta description, keyword density). Ma un Agente AI non “legge” come un umano; cerca dati strutturati, relazioni tra entità e contesti logici. Se il tuo sito non parla questa lingua, per l’AI il tuo prodotto nello “showroom” non esiste. Nel 2025, molti e-commerce hanno visto le loro schede prodotto ignorate perché l’AI non riusciva a estrapolarne correttamente le caratteristiche per confrontarle con i competitor direttamente nella chat.
3. “La Crescita” vs. Il Crollo del Fatturato
Cosa dice Google:
“Coloro che abbracciano l’AI stanno vedendo una crescita più forte. È un cambiamento comportamentale, non solo un aggiornamento della ricerca.”
La Realtà Attuale: La frase corretta dovrebbe essere: “Coloro che hanno ristrutturato radicalmente la propria presenza online per l’AI stanno vedendo una crescita”. Tutti gli altri – la stragrande maggioranza – stanno vedendo un netto calo di traffico e fatturato. I siti web tradizionali sono diventati obsoleti in pochi mesi. La stratificazione di anni di “vecchia SEO” è diventata improvvisamente una zavorra. Il 2025 ha punito chi ha aspettato, chi ha creduto che bastasse scrivere qualche articolo con ChatGPT per “fare AI”. Non è così. Il problema è strutturale.
2026: Rimettere le Cose a Posto con ARvis.it
La buona notizia? Il traffico non è scomparso, si è solo spostato e ha cambiato forma. Non è più traffico di “ricerca”, è traffico di “raccomandazione agentica”.
Se il 2025 è stato l’anno dello shock, il 2026 deve essere l’anno della ristrutturazione. Non serve rifare il sito per renderlo “più bello” agli occhi umani. Serve renderlo “comprensibile” alle macchine.
È qui che entra in gioco ARvis.it. La nostra missione per il 2026 non è fare SEO come si faceva nel 2020. È preparare la tua azienda all’era dell’AI Agentica.
Come ti aiutiamo a recuperare il terreno perso?
- Dalla Keyword all’Entità: Trasformiamo la struttura dei tuoi contenuti affinché Google (e gli altri LLM) non vedano solo “testo”, ma “dati e concetti” inequivocabili.
- Markup Semantico Avanzato: Riscriviamo il codice invisibile del tuo sito in modo che gli Agenti AI possano estrarre prezzi, disponibilità e risposte senza allucinazioni. Questo ti fa tornare a essere la “fonte citata” (e cliccata).
- Ottimizzazione per la Risposta Diretta: Se l’utente non clicca, dobbiamo assicurarci che il tuo brand sia l’unica risposta fornita dall’AI. Lavoriamo sulla Brand Authority per renderti la fonte inaggirabile.
Google ha ragione su una cosa: la rivoluzione è qui. Ma ha torto nel dire che andrà tutto bene senza sforzo. I vecchi siti stanno morendo. Contattaci per costruire l’infrastruttura digitale che ti permetterà di smettere di subire l’AI e iniziare finalmente a sfruttarla.

