Core Web Vitals: l’aggiornamento di Google che impatta la SEO

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Con il Core Web Vitals Google si aggiorna per migliorare l’esperienza degli utenti sul web. Così si potrebbe riassumere il prossimo aggiornamento di Google, in arrivo da metà giugno 2021. Una trasformazione che persegue la mission del colosso di Montain View, da sempre azienda utente-centrica.

L’obiettivo sarà infatti quello di mettere sempre più al centro l’esperienza dell’utente sul web, facilitandone la navigazione tra i risultati delle sue ricerche. Si tratterà di un’evoluzione progressiva, che prevede l’integrazione completa di tutti i fattori in maniera graduale entro la fine di agosto. Sarà dunque un’estate ricca di cambiamenti e novità in ottica digital.

La portata di questo aggiornamento è di capitale importanza, perché andrà a toccare i siti web alla loro radice. Per la prima volta, infatti, i Core Web Vitals, ossia i segnali web essenziali, diventeranno fattori di ranking. Questo andrà inevitabilmente a toccare le strategie di comunicazione digitale di imprese e aziende, con nuovi stimoli e nuove sfide per emergere nel mondo online. Come sempre, chi saprà evolversi e cogliere l’opportunità data da questo cambiamento riuscirà a trasformare l’update di Google in un aggiornamento personale, con nuove strategie e dinamiche di business e comunicazione.

Cosa e quali sono i Core Web Vitals

Come ormai è ampiamente risaputo, i risultati di ricerca di Google nella SERP non appaiono in ordine casuale. Sono oltre 200 i fattori di ranking che Google utilizza per posizionare i siti web in seguito ad una query. Basterebbe solo questo numero a far capire quanto il lavoro degli IT guide e SEO specialist sia delicato e importante.

Con il nuovo aggiornamento di Google altri tre elementi chiave entreranno nell’orbita della creazione di siti web, con ulteriori fattori ad essi correlati. Queste tre nuove componenti sono per l’appunto i Core Web Vitals, gli elementi essenziali individuati da Google per promuovere ed offrire una user experience eccellente. Si tratta di tre sigle, tre acronimi, che di primo acchito potrebbero lasciare spaesati ma che contestualizzati assumono valore ed importanza.

LCP: Largest Contentful Paint

Il LCP misura la performance di caricamento di una pagina. In altre parole, è la velocità di caricamento percepita: il rapporto tra l’inizio di caricamento della pagina e la risoluzione completa del blocco di testo o dell’immagine principale. Il suo livello non dovrà superare i 2,5 secondi.

FID: First Input delay

In seguito, viene considerata l’interattività, o meglio, il First input delay (FID). È quella che viene anche chiamata responsività, cioè il rapporto tra quando l’utente per la prima volta interagisce con la pagina e quanto tempo il browser impiega effettivamente a processare tale evento. Questo lasso temporale dovrà essere inferiore ai 100 millisecondi.

CLS: Cumulative Layout Shift 

Il CLS, Cumulative Layout Shift è la stabilità visuale, questo segnale misura i cambiamenti di layout improvvisi e non desiderati che potrebbero andare a impattare negativamente l’esperienza del visitatore. Il suo punteggio dovrà essere inferiore a 0,1.

Una Pagina web verrà segnalata come ottimamente performante quando il suo punteggio complessivo sarà superiore al 75%. In questi casi il sito verrà premiato nel posizionamento SERP e sarà riconoscibile graficamente grazie ad una apposita etichetta assegnata da Google.

Content is king, context is queen

La vera notizia, però, è che i contenuti continueranno ad avere la priorità. Questo significa che contenuti pertinenti e di qualità saranno sempre e comunque determinanti per il ranking di Google. L’aggiornamento serve ad unire la forma alla sostanza, il contesto o contenitore al contenuto. Infatti, a parità di pertinenza e qualità, i siti che offriranno una miglior experience secondo i fattori precedenti compariranno più in alto nella SERP.

Proprio per questo Google sta implementando alcuni tools per capire in che direzione migliorare la propria Pagina e guadagnare visibilità. Con il Page Experience Update verrà rilasciato il rapporto “Esperienza con le Pagine”. Uno strumento che permetterà di capire il livello di user experience percepita dagli utenti stessi, con margini e consigli di miglioramento. Unitamente ad esso verrà aggiornato il rapporto di “Rendimento nella ricerca”, che consentirà di valutare la visibilità del proprio sito web alla luce del nuovo aggiornamento Google. I due rapporti saranno strumenti fondamentali per il futuro della comunicazione online, poiché permetteranno di confrontare il proprio sito tanto interno, tra le varie pagine, quanto esterno, con i competitors.

Come cambia la SEO con il nuovo aggiornamento Google

Accanto ai Web Vitals andranno ad aggiungersi altri fattori di ranking da tenere in considerazione. Il protocollo HTTPS, che valuta se la Pagina viene creata e pubblicata seguendo le opportune regole di sicurezza. Correlato al protocollo c’è il Safe Browsing, e quindi se la Pagina è navigabile in maniera sicura, scongiurando la presenza di contenuti maligni, dannosi o comunque ingannevoli. Sempre più importante è poi l’ottimizzazione per dispositivi mobili: la navigazione avviene sempre di più da smartphone e tablet, e dunque i siti web devono primariamente essere mobile friendly.

Al di là quelli che sono i singoli fattori di ranking, il Page Experience Update ha un forte impatto a livello di strategia SEO, anche se in realtà si tratta piuttosto di un rafforzamento del trend cominciato da Google diversi anni fa.

La vision di Google è quella di un ecosistema web apprezzato dagli utenti, con la loro esperienza di navigazione come fonte di ispirazione e miglioramento. Un mondo online fatto da e per umani, dove gli algoritmi servono solo a migliorare l’esperienza. Ecco perché anche le nuove strategie di marketing e comunicazione digitale dovranno tenere conto di questo aggiornamento. I clienti sono utenti, sono persone, che non vanno semplicemente raggiunte o colpite ma conquistate e corteggiate. Il fatto che il contenuto rimanga prioritario ma la veste grafica ed esperienziale assuma sempre maggior importanza certifica questo trend. Copywriter e redattori dovranno continuare a produrre testi e contenuti di alta qualità; SEO specialist e webmaster dovranno lavorare insieme per ottimizzare il prodotto mettendo al centro delle loro operazioni la nuova user experience.


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