Covid-19 e consumi: l’ecommerce decolla

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Il Coronavirus ha cambiato profondamente la nostra routine, il distanziamento sociale per arginare il dilagare dell’epidemia si è tradotto in nuove abitudini, anche di consumo. L’ecommerce ha messo le ali: il timore di uscire di casa ed esporsi al rischio di contagio e le saracinesche abbassate di numerosi esercizi commerciali hanno determinato il boom delle vendite online.

I numeri: +80% delle vendite online

Dal 2015 al 2019 la crescita dell’ e-commerce in Italia è quasi raddoppiata, nonostante ciò i numeri erano sempre poco significativi. La svolta decisiva si è registrata nell’ultima settimana di febbraio fino alle prime due settimane di marzo – in perfetto sincrono con le misure restrittive imposte dal Governo – quando si è assistito a una impennata di oltre l’80% delle vendite online di beni di largo consumo (indagine Nielsen).  Sono milioni gli italiani che per la prima volta hanno comprato in rete, l’emergenza è riuscita ad abbattere le barriere di un atavico scetticismo. Un cambio di passo confermato anche dal presidente di Netcomm – il Consorzio del Commercio Digitale Italiano – Roberto Liscia, che ha diffuso i dati di una ricerca lampo, da cui è emerso che il 75% degli acquirenti da piattaforme di e-commerce non lo aveva mai fatto prima.

I più acquistati online: il Food&Grocery vince su tutti

Il settore che più di altri ha beneficiato delle vendite online è stato il Food&Grocery.  Ad affermarlo è Valentina Pontiggia – Direttore Osservatorio eCommerce B2c del Politecnico di Milano – che spiega come i volumi di affari per gli acquisti online di beni di prima necessità siano raddoppiati prima nella zona rossa, e poi in tutta Italia dopo il 10 marzo, con l’entrata in vigore del decreto che ha visto l’intera Penisola diventare zona protetta (fonte Digital4). Durante la settimana di Pasqua, l’istituto Nielsen ha registrato un record della spesa online: con un aumento del 178,1%.  Non solo food, a crescere sul web sono state anche le vendite di farmaci da banco e prodotti per la cura della persona.

Chi punta sull’ecommerce per riemergere

A fronte di settori protagonisti di una crescita online senza precedenti, come food&grocery, igiene e cura della persona e della casa e pharma, ce ne sono altri, strategici per il Made Italy, che hanno visto un calo importante del fatturato. In particolare, fashion&lifestyle, turismo e trasporti sono stati duramente colpiti dalle misure anticovid.  Se consideriamo che le stime di perdita per il 2020 del mercato del fashion, che vale 97 miliardi, si aggirano intorno al 50% degli incassi (stime Federazione Moda Italia), inquadriamo meglio le dimensioni del problema. La chiusura dei negozi fisici di abbigliamento ha comportato un aumento degli ordini online, ma si tratta di percentuali ancora troppo contenute. Il trend è in crescita ma appare necessaria l’adozione di nuovi paradigmi strategici che ridisegnino l’e-commerce del fashion, aprendolo sempre di più all’internazionalizzazione. In generale, tutti i settori per funzionare online e ottenere vantaggi competitivi dovranno essere efficienti e dedicare maggiore attenzione al cliente, garantendo “un contatto umano“ e una comunicazione calda anche nella distanza.

Ecommerce: servono competenze digitali. Google lancia Grow My Store

Se il boom delle vendite online è riuscito a mettere in difficoltà colossi del calibro di Amazon, è facile immaginare come le piattaforme più inesperte si siano fatte trovare impreparate. Possiamo paragonare il Covid19 a un enorme stress test per gli e-commerce, capace di evidenziarne tutte le debolezze strutturali.

Non è affatto semplice sviluppare in poco tempo le competenze necessarie per padroneggiare il mondo del commercio digitale. È necessario colmare le proprie lacune digitali e affidarsi a professionisti del settore per ottenere vantaggi a lungo termine.
A questo proposito, Google ha messo a punto Grow My Store: una piattaforma gratuita che aiuta le aziende, in particolare le PMI, ad individuare punti di forza e di debolezza del proprio eshop. Grow My Store promette di migliorare la propria vetrina digitale sul mondo: “In questo momento di incertezza, siamo al tuo fianco per aiutarti a gestire la tua attività”.

Google fa una prima consulenza che valuta l’efficacia del nostro e-commerce, ne individua pregi e difetti e consiglia le azioni per migliorarlo e renderlo più performante. Il report generato è un buon punto di partenza per iniziare un percorso di crescita con un’agenzia specializzata Google Partner come ARvis.it che consentirà di sfruttare al massimo le potenzialità del proprio ecommerce.

 


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