fbpx

Raggiungi i clienti giusti con LinkedIn ads

Condividi

Adv verticale e specifico: LinkedIn ads è il canale giusto per lead generation e networking di valore. Ma come funziona?

Nato tra il 2002 e il 2003 in USA come interfaccia digitale destinata a professionisti e lavoratori, in meno di vent’anni LinkedIn si è trasformato in una piattaforma social a tutti gli effetti. Con dinamiche peculiari e uniche, completamente diverse rispetto ai classici Instagram e Facebook o al nuovo TikTok, LinkedIn è diventato un canale molto importante per la comunicazione digitale.

Al suo interno utenti e aziende dialogano tra loro da un punto di vista professionale. Non è più solo una piattaforma di incontro tra domanda e offerta lavorativa, ma un hub di confronto e condivisione tra punti di vista professionali. La condivisione di contenuti, le reazioni ai post, i commenti, sono diventati parte integrante del suo funzionamento.

Essendo diventato un canale di comunicazione vero e proprio, LinkedIn può e deve rientrare tra gli strumenti di strategia digitale di un’azienda. Non solo un piano editoriale ben delineato e strutturato, ma anche una strategia di advertising efficace. Vediamo allora come funziona LinkedIn ads e quando conviene fare pubblicità su LinkedIn.

Perché fare pubblicità su LinkedIn?

Come sempre, quando si parla di digital adv bisogna partire dai dati e dalla loro analisi. Il rischio, infatti, è quello di basarsi su numeri assoluti senza pesarli o, ancora peggio, di andare a sentimento! La comunicazione digitale, invece, richiede pianificazione strategica a partire dalla scelta dei canali da utilizzare.

In Italia, LinkedIn conta oltre 15 milioni di iscritti. Questo significa una vasta platea di lavoratori e professionisti, proattivi e dinamici. A differenza degli altri social, dove il tempo di utilizzo è soprattutto legato ad una fruizione passiva, su LinkedIn viene premiata l’attività e lo scambio. Secondo un’indagine di Up4Business, quasi il 60% degli utenti di LinkedIn Italia è di età compresa tra i 25 e 34 anni*. Si tratta di nativi digitali, persone che da sempre utilizzano Internet per le loro attività, per le quali anche il lavoro passa sempre più dall’online. La seconda fascia d’età più presente con il 22,7% è quella tra i 35 e i 54 anni, la generazione che ha visto il proprio mondo rivoluzionato dall’avvento di Internet e ha voluto capirne le dinamiche.

Questi dati demografici dimostrano come il pubblico di LinkedIn sia recettivo e abituato alle dinamiche del web, stando sulla piattaforma non solo per presenza ma per vero interesse. Questo è sicuramente uno dei principali motivi per fare pubblicità su LinkedIn.

LinkedIn ads: quale strategia scegliere?

Per quanto riguarda struttura e meccanismi, la pubblicità su LinkedIn è paragonabile al Facebook advertising.

Attenzione: questo non significa che fare adv su LinkedIn sia come fare pubblicità su Facebook! I due social sono completamente differenti per pubblico e modalità di fruizione e, dunque, per strategia di digital marketing. La somiglianza è soprattutto formale e procedurale.

Anche su LinkedIn, infatti, si parte scegliendo un obiettivo: dal traffico all’awareness, dall’engagement alla lead generation, per arrivare alle conversioni, gli obiettivi delle campagne pubblicitarie sono simili a quelli di Facebook. A questi, LinkedIn aggiunge anche il recruitment, quindi l’attività di selezione del personale, tenendo fede alle sue origini e alla sua funzione di piattaforma lavorativa.

Una volta scelto l’obiettivo bisogna impostare il budget e selezionare il pubblico. Qui, oltre ai classici dati demografici, LinkedIn permette di filtrare i ruoli e le caratteristiche professionali, nonché il livello di anzianità e formazione, più gli interessi mostrati sulla piattaforma.

Solo a questo punto si va a creare l’annuncio vero e proprio. L’inserzione può essere scelta tra diverse tipologie: immagine o video singoli, carosello, annuncio di testo, messaggio, conversazione e spotlight dinamici.

Obiettivo, creatività pubblicitaria e definizione del pubblico sono i fattori da tenere maggiormente in considerazione nella pianificazione della campagna. Questo perché LinkedIn ads è molto utile per raccogliere lead di qualità e fare awareness per creare una rete di contatti che costituisca un valore aggiunto per l’azienda. Soprattutto in campo B2B, una strategia di advertising su LinkedIn è una scelta oculata.

La pubblicità con LinkedIn è la cosa da fare … in un piano più ampio di ads!

La pubblicità su LinkedIn può essere una soluzione vincente se inserita all’interno di un piano di comunicazione strategico sulla piattaforma più ampio. Innanzitutto, deve partire da un profilo ben curato, che sia punto di riferimento per il pubblico raggiunto dall’adv. Diventa dunque fondamentale la gestione della pagina LinkedIn aziendale, che dovrà contenere tutte le informazioni corrette e mostrare le sue attività in maniera professionale ma anche interessante o persino avvincente.
Oltre alla cura della pagina LinkedIn, è giusto considerare anche tutto ciò che ruota attorno ad essa, a partire dagli altri profili social dell’azienda. Un comportamento molto comune da parte degli utenti, infatti, è quello di andare a curiosare tra tutte le identità digitali di un’azienda. La pagina LinkedIn dovrà quindi essere coordinata alla Pagina Facebook e all’account Instagram, declinando lo stile di comunicazione e il tone of voice a seconda del canale.

È molto importante, inoltre, curare nel dettaglio la pagina di atterraggio degli ads su LinkedIn. Che si tratti del sito web istituzionale o di una landing page costruita ad hoc, è fondamentale che l’utente sia coinvolto e incentivato all’azione.

Fonte: https://up4business.it/blog/utenti-linkedin-italia-dati-2021/#:~:text=LinkedIn%20ci%20dice%20quante%20persone,9%2C3%25%20degli%20iscritti


Condividi