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Marketing report per la ricerca online

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I marketing report delle ricerche online di ARvis.it sono lo strumento di base per aumentare la visibilità online. Si tratta di un documento che comprende parole chiave, query principali e ricerche correlate con i volumi di ricerca mensili, e miglior posizionamento dei siti web nella SERP sia a livello nazionale che locale.

Sono lo strumento della visibilità: servono a decidere su quali termini vale la pena farsi trovare, e con quali contenuti. Se invece la domanda è un’altra — che cosa cercherà il mercato fra tre mesi, per decidere un assortimento, una produzione o una campagna stagionale — allora l’oggetto è diverso e si chiama Visirank® Demand. Le due cose si somigliano e vengono confuse spesso: più avanti in questa pagina sono messe una accanto all’altra.

Come è fatto un marketing report di ricerca online

Il documento parte da un tema e ne raccoglie tutte le query pertinenti, spesso centinaia. Per ognuna riporta il volume di ricerca mensile e il suo andamento, le ricerche correlate e il posizionamento dei siti che oggi la presidiano, sia a livello nazionale che locale.

La parte che conta, però, non è l’elenco: è l’incrocio. Una parola chiave isolata dice poco. Messa accanto alle sue correlate, al suo andamento nei mesi e a chi la presidia oggi, diventa una decisione: questo tema si copre, quest’altro no, questo si copre adesso perché fra due mesi sarà tardi.

A cosa servono i report di ricerche online

Per creare contenuti SEO fatti come si deve e posizionarsi in Internet, oppure per scrivere testi che intercettano gli interessi dei lettori con i migliori trends online, è necessario sapere gli andamenti delle ricerche sui motori, ovvero le parole chiave più cercate in rete in un determinato periodo e anche in un determinato luogo. Il report di ricerca online permette proprio di conoscere quelle keywords da cui partire per scrivere testi interessanti per i lettori e, quindi, per i motori di ricerca.

Dalle ricerche si ricavano dati utili al posizionamento online

Studiare il posizionamento dei siti web per specifiche parole chiave, sia a livello nazionale che in ottica locale, permette di studiare i competitors e capire come differenziarsi.

Attraverso i marketing report, analizzando i volumi di ricerca delle keyword e i loro andamenti, infatti, è possibile capire come intercettare traffico, click e trend SEO.
Andando a individuare gli interessi degli utenti sul web ARvis.it propone una strategia di ottimizzazione efficiente perché basata sui dati.

Analisi keyword: perché è importante

Analizzare le ricerche online è fondamentale per intercettare trend e individuare argomenti di interesse per il proprio pubblico. Giornali, riviste e blog, ma anche aziende e attività commerciali possono ottenere grandi vantaggi competitivi dall’analisi delle query degli utenti.

Riuscire a individuare le keywords di ricerca degli utenti per determinati argomenti e settori, infatti, permette di guadagnare visibilità e traffico di qualità sui propri canali online. Non solo: le ricerche online rappresentano gli interessi delle persone, tendenze da cavalcare e da anticipare.

ARvis.it mette a disposizione SEO strategist specializzati nelle ricerche online e nell’analisi di parole chiave competitive per aumentare la visibilità online, fornendo report di ricerca online che costituiscono un valore aggiunto per tutte le attività su Internet. Grazie al report di keyword principali e query correlate, infatti, è possibile creare contenuti ad alto valore SEO che migliorano le performance del sito.

Quando si cerca un’informazione, un consiglio, un’idea, la prima cosa che si fa è andare su Internet. La domanda viene posta a Google, che risponde con opzioni pressoché illimitate. Così come i risultati di ricerca mostrati nella SERP non sono casuali, anche le query digitate hanno una loro coerenza e particolari andamenti. Saper analizzare le ricerche online più frequenti da parte degli utenti permette di migliorare la propria presenza su Internet. Capire in quale posizione il sito compare per una determinata ricerca è fondamentale per ottimizzare le prestazioni online.

Per esempio, un blog o una rivista in cerca di nuovi argomenti da trattare può intercettare trend online sui quali proporre contenuti che cattureranno click e traffico. Oppure, un’azienda di uno specifico settore può individuare quali sono le parole chiave di ricerca utilizzate dai potenziali clienti, per aumentare le probabilità di conversione. In generale, l’analisi delle keyword di ricerca consente di capire il comportamento e gli interessi degli utenti su Internet.

Un esempio del metodo, applicato a un tema che non vende nulla, si legge qui: i nomi di frutta e verdura cercati per giocare a «Nomi, cose, città». Proprio perché il tema è innocuo, mostra il meccanismo allo stato puro: come si legge un andamento di ricerca e come si distingue una tendenza che nasce da un’oscillazione che si spegnerà.

L’importanza delle parole chiave SEO

Come detto, i risultati della SERP di Google non sono casuali. Questo significa che è possibile comparire più in alto, dove è concentrata la maggior percentuale di click. In questo caso va fatto un preciso lavoro di ricerca sulle parole chiave in ottica SEO. Alle ricerche online che mostrano le query degli utenti vanno accompagnate audit e ottimizzazione SEO, che permetteranno di presidiare al meglio proprio quelle keyword.

L’analisi SEO, infatti, mostra il posizionamento e le performance del sito web. Qui emergono quante e quali keyword, cioè aree semantiche e di interesse degli utenti, sono presidiate. Incrociando questa analisi con quella delle ricerche online, è possibile individuare quali parole chiave SEO presidiare e come migliorare il posizionamento sulle keyword più strategiche. Un vantaggio competitivo che consente di guadagnare le prime posizioni della SERP.

Sulla base del marketing report delle ricerche online, ARvis.it realizza una strategia editoriale e redazionale di ottimizzazione del sito web.

La ricerca online, infatti, molto spesso è locale e circoscritta ad un determinato territorio. Per esempio, il turista può cercare quali siano i migliori ristoranti dove mangiare nel luogo in cui è in vacanza. Oppure il lavoratore fuorisede può aver bisogno del medico o di un particolare negozio. In questo caso le query sono specifiche e la SERP restituisce risultati geolocalizzati.

Per questo i siti web delle attività commerciali e delle strutture ricettive devono essere ottimizzati in chiave local SEO. E, sempre per lo stesso motivo, capire quali siano le query specifiche per una determinata area geografica può costituire un enorme vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza. Per migliorare la visibilità online in maniera geolocalizzata, per intercettare traffico e click ad alta probabilità di conversione, lo studio delle ricerche online accompagnato dall’ottimizzazione SEO è la scelta giusta.

ARvis.it è in grado di progettare strategie di ottimizzazione SEO in chiave local a partire dall’analisi attenta delle local search più frequenti. Il report della local search permette di capire quali keyword presidiare, per quali termini di ricerca ottimizzare il proprio posizionamento e quali contenuti proporre agli utenti.

Marketing report e analisi della domanda: due lavori diversi

I due lavori partono dallo stesso dato pubblico — i volumi di ricerca — e finiscono in due posti molto lontani. Vale la pena tenerli distinti, perché si comprano per ragioni diverse.

Il marketing report di ricerca online serve a farsi trovare: dice quali parole chiave presidiare, quali contenuti scrivere, dove il sito compare e dove no. È il lavoro descritto in questa pagina, e prosegue con l’ottimizzazione SEO.

L’analisi della domanda di mercato serve invece a decidere: ricostruisce ventiquattro mesi di serie storica su centinaia di query, le aggrega in cluster semantici e dice che cosa il mercato cercherà nei mesi successivi, in tempo per comprare, produrre o pianificare. È la linea Visirank® Demand di ARvis.it, ed è il servizio erogato dal 2015 al 2020 per Iper La Grande i, con report di settore concordati con tre mesi di anticipo sulla stagione a cui si riferivano.

Per scegliere di che cosa scrivere, il report basta. Per decidere che cosa mettere a scaffale a dicembre, no.

Domande frequenti

Che differenza c’è fra un marketing report di ricerca online e uno strumento di keyword research?
Lo strumento restituisce i volumi di una parola alla volta, ed è a disposizione di chiunque. Il report li organizza per tema, li incrocia con il posizionamento reale del sito e arriva a una raccomandazione: che cosa presidiare, in che ordine, con quali contenuti. Il dato di partenza è pubblico; il lavoro sta in quello che ci si fa sopra.

Il report serve anche a chi lavora soltanto su un territorio?
Soprattutto. Le query locali hanno volumi più bassi e una concorrenza più leggibile: è dove un report fatto bene cambia i risultati più in fretta, perché le posizioni si guadagnano prima.

E se quello che serve è capire la domanda di mercato, non il posizionamento?
Allora l’oggetto è un altro e si chiama Visirank® Demand: serie storiche pluriennali aggregate in cluster semantici, lette con mesi di anticipo sulla stagione. Il marketing report di ricerca online resta lo strumento della visibilità.

Le nostre soluzioni vengono customizzate sulla base delle tue esigenze:

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Raffaella Roani

Raffaella Roani è una giornalista specializzata in new media, digital tech e brand reputation. Con una formazione accademica tecnico-scientifica in ingegneria e un profondo interesse personale per le arti visive, il teatro, il cinema e la musica, nella sua carriera fonde competenze analitiche e tecnologiche con una spiccata sensibilità creativa. Co-fondatrice di ARvis.it, attualmente è responsabile dell'ufficio stampa presso The PropTech Company e direttore responsabile di EZ Rome e ArreCasa.