Nomi, cose, città … frutta e verdura! Gamification e trend di ricerca online

gamification online nomi cose città
Condividi

La gamification può partire dai giochi più tradizionali. Per esempio, come rendere più avvincente l’intramontabile gioco “nomi, cose, città”? Aggiungendo qualche categoria extra alla competizione, per esempio frutta e verdura!

Questo è quanto è emerso, insieme ad altri interessanti dati, da due studi del nostro dipartimento interno. E questo deve essere stato il pensiero di milioni di italiani durante le varie fasi del lockdown.

Analizzando le query online, infatti, si possono notare dei picchi di ricerca relativamente a all’argomento “…che inizia con…” proprio nei periodi di massima restrizione dovuti al Covid. Non solo, come ci si potrebbe aspettare, a marzo 2020, ma anche a dicembre dello stesso anno e a marzo 2021. Un trend che è proseguito anche nell’anno nuovo, con un notevole incremento a gennaio 2022, segno che il processo di gamification è solo all’inizio.

Quali sono state, allora, frutta e verdura più complicate per gli italiani, tanto da dover ricorrere all’ausilio di ricerche su Google per vincere la partita?
Verdura con la “g” e frutta con la “e”: sono state queste le sfide più ostiche negli ultimi due anni!

Gamification: cos’è, perché e per chi è importante

Con il termine gamification si intende l’utilizzo di meccanismi tipici dei giochi in altri contesti. In altre parole, gli elementi ludici vengono applicati al di fuori del gioco stesso, trasformando in gioco e competizione qualcosa che in partenza non ha nulla a che vedere con l’ambito ludico. Per tradurlo in italiano si potrebbe utilizzare il termine “ludicizzazione”, con cui elementi come premi, livelli, classifiche e punteggi vengono applicati a un contesto non giocoso.

Un sistema molto utile per il marketing e le nuove frontiere della comunicazione: applicare elementi ludici a servizi e prodotti li rende più appetibili, interessanti e coinvolgenti. Creare una competizione intorno agli elementi del brand aumenta l’awareness e migliora il sentiment del pubblico nei confronti del marchio.

Attraverso la gamification è possibile raggiungere un pubblico più ampio, incentivando alla fidelizzazione e creando un vero e proprio rapporto di valore con l’audience.

Da questo punto di vista, frutta e verdura cercate su Internet possono diventare un valore aggiunto per la GDO online, ma anche un asset strategico per aziende agricole e settore della ristorazione. L’utilizzo di report di ricerca online per individuare nuove tendenze e possibili scenari futuri e l’aggiunta di aspetti ludici alla propria proposta commerciale e di valore, costituiscono uno strumento importante per migliorare il business.

Quale frutto inizia con la “e”? Gamification e SEO

Adesso è arrivato il momento della sfida: la lettera pescata è la “E”. Tutto sembra filare per il verso giusto e si iniziano a riempire le caselle a tutta velocità: Emanuele, elastico, Empoli … Panico: che frutta inizia con la “e”? Una domanda che ha registrato quasi 50.000 ricerche assolute a marzo 2020, oltre 22.000 a dicembre 2020 e 18.100 a gennaio 2022. La frutta con la “e” è la più cercata tra le query relative alle iniziali della frutta. In effetti la difficoltà è molto elevata: i frutti che iniziano per questa lettera sono solo due: eucalipto, frutto dell’omonimo albero, ed esperidio, il frutto carnoso tipico degli agrumi.

Dopo la “e”, le lettere che hanno maggiormente messo in difficoltà gli italiani sono state “i”, “t” e “g”. Con l’ultima si possono giocare sia guaranà che giuggiola, mentre con la “t” solo il tamarindo. Più problematica è la “i”, per la quale non esistono frutti. Non stupisce allora che il numero di ricerche assolute abbia superato le 40.000 query a marzo 2020 e raggiunto quasi le 15.000 a gennaio 2022.

Se si vogliono sorprendere gli amici anche con lettere più comuni, è possibile giocare il pomodoro con la “p” e la zucca con la “z”. Anche se sono comunemente considerati verdura, infatti, si tratta propriamente di frutti, e permetteranno di vincere numerose sfide!

E invece quale verdura inizia con la “g”? Gamification e ecommerce

Quale verdura inizia con la lettera?
“E” e “G”: ecco le lettere più difficili con cui trovare una verdura

Ma se pomodori e zucche sono frutti, quali verdure inserire con le lettere “p” e “z”? Considerando che anche le zucchine sono biologicamente classificate come frutti, per l’ultima lettera dell’alfabeto la scelta è tra zafferano e zenzero. Con la “p” la scelta è più ampia, anche se bisogna fare attenzione: prezzemolo, porri, patate sì, peperoni no perché anch’essi sono frutti.

La vera bestia nera delle partite in famiglia e tra amici, però è stata la verdura con la “g”. Questa lettera ha fatto registrare 3.600 query a marzo 2020, quasi 2.000 a dicembre dello stesso anno e 1.600 a gennaio 2020. Grano e gombo sono due ottime risposte, che se scritte in velocità possono far guadagnare tanti punti.

Proprio come per la frutta, anche per la verdura la lettera “e” ha messo in crisi centinaia di persone. La query “verdura con la e” ha una media di oltre 1.140 query mensili negli ultimi due anni. Qui la partita si gioca sulla rapidità: edamame ed erba cipollina faranno vincere la sfida. Una bella dritta per chi ha o vuole aprire un ecommerce.

Report di ricerca online: non solo gamification

Queste curiosità emergono grazie ai report di ricerca online su frutti e verdure di stagione più cercati in rete. Un’indagine approfondita e dettagliata che permette di individuare tendenze e abitudini, mostrando uno spaccato di mercato, interessi e intenzioni di acquisto.

Per tutti gli operatori del settore alimentare, GDO, supermercati ma anche ristorazione, i report di ricerca online possono diventare un valore aggiunto. Mostrando su quali alimenti e ingredienti si concentra maggiormente l’interesse degli utenti, i report possono dare il via a strategie di comunicazione e di ottimizzazione SEO, ma anche essere la base di piani editoriali e blog.

Le verdure più cercate online in estate sono tre frutti!

Grafico sulle ricerche online per le verdure più cercate in estate
Peperoni e pomodori: le verdure più cercate in estate sono in realtà dei frutti

Le verdure più cercata in estate sono i peperoni con un volume di ricerca medio di 60.667 query mensili da marzo 2020. Si tratta del volume di ricerca medio più alto in assoluto: i peperoni sono i re delle ricerche in rete. Le query assolute, infatti, non scendono mai sotto le 40.000 e raggiungono picchi anche oltre le 90.000. Ma, come accennato in fase di gioco, sono propriamente frutti!

Proprio come pomodori e melanzane, anch’essi molto cercati online con rispettivamente un volume di ricerca medio di 52.025 e 44.888 query negli ultimi 24 mesi. E anche le zucchine, che da aprile a luglio 2020 hanno mantenuto una media di 74.000 query mensili, sono il frutto dell’omonima pianta.

Insomma, le verdure di stagione estive sono da annoverare in realtà tra i frutti di stagione. La differenza biologica e scientifica consiste nel fatto che si definisce frutto tutto ciò che nasce dal fiore di una pianta in seguito all’impollinazione e al suo interno contiene semi. Le verdure, invece, nascono da foglie, fusti e radici.

La verdura autunnale più cercata è la zucca, ovvero un frutto! Gamification e stagionalità

Grafico sulle ricerche online per le verdure autunnali più cercate
And the winner is… zucca! Ma è un frutto!

Tra le stagioni, l’autunno è quella che concentra il maggior numero di ricerche online per la keyword “verdure di stagione”, con picchi sopra le 13.000 query sia nell’autunno 2020 che nella stagione del 2021. Questo primato è sicuramente dovuto alle ricerche sulla zucca, che ad ottobre raggiungono le 165.000 unità. E poi ci sono i funghi che sempre a ottobre hanno totalizzato 90.500 ricerche nel 2020 e 74.000 nel 2021.

Eppure, sia zucche che funghi non sono propriamente verdure. Anche se siamo in ambito di gamification, e quindi meno “seri”, non si può trascurare il fatto che la zucca è un frutto mentre i funghi rientrano nel regno naturale dei miceti. Per seguire la scienza, allora, le verdure autunnali più cercate sono propriamente i broccoli, con la media mensile di 53.568 query negli ultimi 24 mesi, ed un picco di 90.500 ricerche a gennaio 2021.

La frutta di stagione in autunno

La zucca apre quindi la strada alla frutta autunnale. Qui, le protagoniste indiscusse delle query di ottobre sono le castagne, che superano le 400.000 ricerche mensili. Un volume di ricerca altamente concentrato, che già nel mese di novembre vede ridursi drasticamente.

Melograno, uva e cachi si contendono il terzo gradino del podio. A livello di volume medio di ricerca è l’uva ad aggiudicarsi la medaglia di bronzo, con una media di 58.054 query mensili negli ultimi due anni. Guardando i picchi, però, è un testa a testa tra melograno e cachi, con il primo a totalizzare 143.100 ricerche assolute a ottobre, sia nel 2020 che nel 2021, e i secondi a raggiungere quota 144.100 query a novembre 2020.

La primavera è la stagione delle fragole

Dopo l’autunno, la primavera è la stagione più cercata per la frutta. Le giornate che si allungano dopo i mesi freddi e il buio già nel pomeriggio, la voglia di vacanze e i fiori che sbocciano, fanno venire voglia di nuovi sapori e colori. Ecco che la frutta primaverile vede crescere le sue ricerche online già a partire da febbraio, raggiungendo i suoi picchi tra marzo e aprile.  Nei tre mesi di marzo, aprile e maggio, il volume di ricerca supera le 25.000 query. Il picco è stato registrato a marzo 2020, con ben 31.450 ricerche online.

Quali sono i frutti più cercati in primavera? Tra marzo e aprile non c’è storia: gli italiani hanno voglia di fragole! La fragola rappresenta l’inizio della primavera: inizia a fiorire e maturare proprio appena finisce il freddo. Le fragole rappresentano l’inizio della bella stagione, un anticipo anche dell’estate che verrà. Ad aprile 2020 le query hanno superato le 90.000 unità, mentre nel 2021 il picco è stato ad aprile con 74.000.

Se le fragole raggiungono i picchi più alti, a livello di media il frutto primaverile più cercato è il kiwi. Il livello di ricerca medio per tutto l’anno è di 47.120 ricerche su Internet al mese. Qui si registrano picchi tra febbraio e marzo, e difficilmente le query scendono sotto le 30.000 mensili anche negli altri mesi. Un frutto particolarmente amato e ricercato per tutto l’anno, anche per le sue proprietà e i suoi benefici.

Quando si riesce a mescolare l’ironia della gamification con le informazioni e i consigli, la comunicazione e il marketing ne giovano ampiamente. Per questo consigliamo sempre la programmazione di ped che abbiano diversi tone of voice.

 

Se sei interessato a una proposta di gamification marketing per i tuoi prodotti o servizi, contattaci: troveremo una strategia per migliorare la tua visibilità online


Condividi