E-commerce abbigliamento: cosa non può mancare? 

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Lo shopping online non è più un’esigenza o un’alternativa ma la vera e propria abitudine d’acquisto: ecco perché aprire un e-commerce di abbigliamento è irrinunciabile. Non è più una novità: lo shopping si fa online. Già nel 2020, complice la pandemia con le restrizioni e il cambio di abitudini dei consumatori, l’e-commerce per il settore della moda aveva registrato un +22% rispetto all’anno precedente*, sfiorando i 4 miliardi di fatturato. 

Secondo gli ultimi dati, nel 2021 gli acquisti online valgono 39,4 miliardi di euro. Secondo Osservatori.net quello dell’abbigliamento è il terzo settore merceologico che ha guidato questa svolta, con il 13% degli acquisti totali. 

Da questi dati emerge chiaramente come sia fondamentale per rimanere competitivi sul mercato dotare il proprio negozio di abbigliamento di un e-commerce. Il negozio online costituisce una importante implementazione alla propria attività, in grado di allargare e potenziare il business, conquistare nicchie di mercato, fidelizzare i clienti e superare la concorrenza.

Come realizzare il sito e-commerce giusto per la propria attività? Cosa non può mancare in un negozio di abbigliamento online?

Siti e-commerce di abbigliamento: perché fanno la differenza

Le abitudini sono cambiate. Se prima fare acquisti online era uno sfizio e una semplice comodità, oggi è la prima scelta, la quotidianità. Soprattutto da dispositivi mobili, con cui da ovunque e in qualunque momento bastano pochi click per ordinare il prodotto e riceverlo a casa o nel punto di ritiro.

D’altronde il negozio online ha delle caratteristiche e dei vantaggi innegabili. L’e-commerce non ha limiti di tempo e spazio, essendo aperto e visitabile 24/7. Non è più necessario prendere l’auto o i mezzi pubblici, andare al negozio o al centro commerciale attraversando strade trafficate e cercando posto in parcheggi pieni: dal divano di casa in pochi passaggi si acquista il capo d’abbigliamento desiderato. 

Bisogna fare attenzione, però: aprire un negozio online non è un’operazione banale. Bisogna saper scegliere tra le giuste piattaforme e-commerce e attuare una strategia di comunicazione vincente.

Come deve essere un e-commerce

Il customer journey digitale è molto più rapido e verticale di quello tradizionale. Per questo il negozio online deve essere strutturato in maniera impeccabile, garantendo un’esperienza d’acquisto gradevole, semplice, diretta e veloce. 

Un e-commerce di abbigliamento, quindi, deve essere orientato alla conversione, deve cioè accompagnare l’utente a finalizzare l’acquisto.
Come per tutti gli ecommerce servono elementi chiari per il percorso verso l’acquisto: call to action evidenti, con tasti di facile individuazione che dicano chiaramente cosa succede cliccando, descrizioni del prodotto che diano le informazioni essenziali oltre a valori emozionali. Anche il carrello deve essere facile da individuare nella pagina e riportare il numero di prodotti aggiunti. La pagina del carrello dovrà permettere di effettuare in maniera semplice aggiunte o cancellazioni di prodotti e passare al pagamento in maniera immediata. Non va mai dimenticata anche una pagina dedicata ai tempi e modi di consegna.

Come deve essere un e-commerce per vendere abbigliamento

Oltre però a tutte queste caratteristiche comuni a tutti gli ecommerce, nel caso dell’abbigliamento ci sono elementi che vanno curati in maniera particolarmente. Per esempio sono molto importanti leinquadrature delle foto. Ogni capo di abbigliamento dovrà essere ben visibile da tutti i punti di vista: davanti, dietro e anche di profilo. Il modo migliore è perciò farlo indossare da un modello o una modella, che permetterà di apprezzare meglio proporzioni e tipo di vestibilità, oltre ad aiutare l’utente ad immaginare di indossare proprio quel capo. Inoltre nelle foto sono importanti le luci, per riconoscere ed apprezzare al massimo i colori.

Per questo motivo negli e-commerce di abbigliamento non devono mai mancare schede prodotto efficaci e complete. Il grande limite degli store online, infatti, è quello di non poter provare fisicamente il vestito. Ecco perché le descrizioni dei prodotti devono contenere tutte le informazioni, rispondendo preventivamente alle possibili domande degli utenti e allo stesso tempo stimolandone il desiderio di acquisto. 

Altrettanto importanti sono le taglie, che devono essere facili da selezionare ma anche da capire: se non si tratta delle solite misure, è bene aggiungere tabelle di corrispondenza per i vari internazionali.

Per rendere l’esperienza di acquisto davvero completa e gradevole, infine, bisogna mettere a punto un customer care perfetto. Non solo spedizione veloce e resi gratuiti, ma anche servizio clienti dedicato in fase di conversione e di post acquisto. È importante ringraziare l’utente, invitarlo a lasciare un feedback positivo e a tornare, magari con uno sconto promozionale o una comunicazione dedicata e personalizzata.

Naturalmente i feedback degli utenti possono essere un grande aiuto per l’ecommerce e la conquista di nuovi clienti, purché gestiti opportunamente. Fanno parte della strategia di comunicazione di qualsiasi buon ecommerce.

Visibilità del negozio di abbigliamento online: blog e adv

A proposito di comunicazione, non bisogna dimenticare che l’e-commerce non è più solo vetrina dove esporre i prodotti, ma luogo di ricerca e scoperta. Per questo accanto alla gestione e-commerce, con aggiornamento e manutenzione del sito, va pensata una strategia di comunicazione integrata e vincente.

Il punto di partenza è dividere i prodotti in categorie e rendere il sito altamente navigabile. L’ottimizzazione SEO è fondamentale da questo punto di vista: non solo migliora il posizionamento web del sito facendolo comparire ai vertici della SERP ma ne migliora anche le funzionalità e la navigabilità, aumentandone le prestazioni. Questo aiuterà nela visibilità, ma non basta per il coinvolgimento degli utenti. Come fare per richiamare la loro attenzione?

Per esempio, si potrebbe aprire una sezione blog con un piano editoriale completo e interessante. Questi contenuti, oltre a contribuire al posizionamento web, possono catturare l’attenzione degli utenti, fornendo consigli per gli acquisti e idee di outfit perfetti. In aggiunta si può fare una raccolta contatti utile per due scopi: ringraziare i visitatori e gli acquirenti da un lato, strutturare dem e newsletter dall’altro.

E poi ci sono le campagne pubblicitarie. Su Google non si può fare a meno di creare campagne Shopping, prettamente orientate all’acquisto e con alto tasso di conversione. I social, invece, contribuiscono alla brand awareness e alla notorietà del brand, nonché alla formazione di una community fidelizzata. Un’idea potrebbe essere quella di lanciare un contest di foto da fare con il capo appena acquistato, taggando il negozio e utilizzando un hashtag dedicato. Il premio potrebbe essere un codice promozionale da utilizzare sull’e-commerce, aprendo così un circolo virtuoso di dialogo con i clienti.

*Fonte: https://www.axerve.com/approfondimenti/insight/fashion-retail-online-shopping


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