Metaverso: cos’è e come cambia il digital marketing

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Da qualche mese, dopo l’annuncio di Zuckerberg, professionisti e appassionati digitali non parlano d’altro: il Metaverso è al centro delle attenzioni, mediatiche e non solo. Ma di cosa si tratta esattamente?  È davvero una novità quella annunciata dal proprietario di Facebook? E quali saranno le conseguenze nell’ambito del digital marketing?

Partiamo dall’inizio. Il termine “metaverso” esiste da trent’anni, quando venne coniato da Neal Stephenson all’interno di un suo libro di fantascienza cyberpunk. In Snow Cash, Stephenson definisce “metaverso” una realtà virtuale globale, condivisa tramite internet, in cui le persone interagiscono tramite avatar tridimensionali. 

Per venire ai giorni nostri, prima dell’annuncio di Facebook erano già presenti alcuni esempi di realtà virtuale condivisa. Dal gaming avanzato agli Oculos e ai visori di realtà aumentata, sono state tante le aziende hi-tech che negli anni hanno puntato in questa direzione, quella cioè di unire virtuale e reale.

Il metaverso, infatti, altro non è che l’apice dell’unione tra online e offline: il mondo fisico e il mondo digitale trovano il loro punto di incontro in una nuova dimensione virtuale. Ciò che lo distingue dal classico uso di Internet, dalla navigazione web tradizionale, è la possibilità di vivere un’esperienza immersiva completa.

Come si entra nel metaverso?

Il metaverso non è tanto differente dalle piattaforme social che in questi anni si sono affermate. Per entrare nel metaverso, l’utente deve creare un account, configurare il suo avatar, ossia il suo alter ego virtuale che lo rappresenta nella nuova realtà, e poi accedere alla piattaforma. In questo cyberspazio, con coordinate spazio-temporali corrispondenti a quelle reali, è possibile interagire con altri avatar, compiere una serie di attività e vivere molteplici esperienze. È come se la vita si trasferisse in un’altra dimensione, senza però perdere di concretezza e validità.

Per rendere ancora più completa e immersiva questa esperienza, gli utenti possono dotarsi di un visore di realtà aumentata che permetterà di identificarsi completamente con l’avatar. In questo modo aumenta il coinvolgimento e il senso di realismo, perché l’utente proietta mente e corpo all’interno del metaverso. L’attività digitale diventa esperienza diretta, azione reale e concreta. 

Come funziona il metaverso

Il progetto di Zuckerberg è ancora piuttosto nebuloso, ma le tempistiche annunciate sono di portare a regime questo nuovo mondo in 5 anni, tantissimo se si pensa alla velocità di evoluzione del digitale. Il funzionamento del metaverso, d’altronde, è strettamente correlato a quello di Internet: per entrarci basta avere una connessione alla rete, un device come pc o smartphone, e registrare il proprio account sulla piattaforma. La personalizzazione dell’avatar e il visore di realtà aumentata faranno compiere il passo decisivo, ossia portare anche il corpo sul digitale.

Il limite principale di Internet, e in particolar modo dei social che lo stesso Zuckerberg ha lanciato e implementato, è proprio quello di creare un distacco tra mente e corpo. O meglio, tra mente e corpo fisici rispetto a quelli digitali. Per quanto online e offline si intreccino fino quasi a confondersi, rimane sempre una linea di separazione tra mondo digitale e realtà fisica. Il metaverso, inteso proprio come mondo virtuale, si propone di far scomparire questa linea di confine. L’obiettivo è amplificare l’esperienza digitale fino a renderla reale, dando la possibilità agli utenti di vivere ancora più completamente le attività online.

Nuove strategie di comunicazione

Un mondo virtuale, parallelo e allo stesso tempo intrecciato con quello reale, apre nuove prospettive di comunicazione e marketing. L’idea di base rimane quella del digital marketing tout court: raggiungere i clienti laddove trascorrono il loro tempo e sono più recettivi, piuttosto che aspettare che siano loro a contattare l’azienda. Con il metaverso questo contatto e rapporto con i potenziali clienti può diventare ancora più diretto e intenso.

Non solo inserendo prodotti e servizi all’interno del mondo virtuale, con i quali gli utenti potranno personalizzare il proprio avatar e fargli compiere determinate attività. La sfida del digital marketing sarà quella di creare un consumer journey che faccia ininterrottamente andata e ritorno tra metaverso e mondo fisico. Ciò che viene visto, desiderato, acquistato nel metaverso dovrà essere visibile, desiderabile e acquistabile anche nella realtà, e viceversa. Questo significa diversificare il business in maniera coordinata e integrata, andando a personalizzare tutti i touch point con i clienti in base alle abitudini e agli usi degli utenti. 

Il metaverso, quindi, va osservato attentamente come possibilità di implementare e migliorare il proprio business. Il mondo virtuale costituirà un nuovo punto di contatto con gli utenti, un nuovo strumento per raggiungere potenziali clienti e fidelizzarli. 


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