7 trend dell’influencer marketing per il 2020

influencer marketing, arvis.it
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L’influencer marketing è cresciuto con molta forza negli ultimi anni.  Vero è che l’autorità degli influencer ha subito alcuni momenti di stallo a causa di falsi follower e mancanza di trasparenza, ma l’efficacia di questa forma di marketing è fuori discussione.

L’influencer marketing resta quindi un traino molto potente nel mercato attuale. Tuttavia, va tenuto presente che il mercato non rimane sempre lo stesso. Quella degli influencer è una delle forme più vincenti di marketing e la tendenza potrebbe continuare ad aumentare anche in futuro, ma al momento è molto difficile darlo per certo.

Vediamo insieme come l’influencer marketing si muoverà verso nuovi comportamenti nel 2020.

1- Dalle metriche di vanità a quelle di qualità

Le cosiddette metriche di vanità, come il numero di follower su Instagram o anche il numero dei like sulle varie immagini, che fino a poco tempo fa stabilivano la forza di un influencer, non sono più sufficienti: le aziende stanno investendo in modo intelligente, pagando influencer che possono effettivamente portare un ritorno sugli investimenti. Ciò significa meno quantità e più qualità.

Per ogni dollaro speso, le aziende si aspettano oggigiorno un ritorno in termini non solo di consapevolezza del marchio e contenuti creati da un influencer, ma anche di contenuti generati dagli utenti e vendite online e offline associabili alle attività di marketing degli influencer.

2- Le celebrità diventeranno meno rilevanti per le campagne influencer

C’è da tempo confusione su ciò che rende importante un influencer.
Per molti, la parola “influencer” evoca ricordi di sostenitori di celebrità, come Kim Kardashian per citarne una. Molte aziende si oppongono però alla prospettiva di dover pagare cifre esorbitanti per un singolo post di Instagram.
Le aziende ora si rendono conto che più che ricercare la fama di un soggetto, deve esserci una migliore corrispondenza tra i loro valori intrinseci e quelli degli influencer con cui lavorano.

Non si può scegliere ciecamente di lavorare con influencer solo perché sono famosi – e neanche perché hanno un pubblico simile alla tua base di clienti. Bisogna invece prima verificare la compatibilità dei valori.
Se ci si commercializza come spigoloso ed anticonformista, ci si può permettere di lavorare con influencer leggermente più selvaggi e controversi. Ma se ci si rivolge ad un pubblico più tradizionale e conservatore, non si può correre il rischio di perdere parti di mercato lavorando con influencer liberali o imprevedibili.

Solo agli albori dell’influencer marketing si pensava che il primo requisito per essere un influencer fosse quello di essere in grado di “influenzare le decisioni degli altri”. Oggi si sa che bisogna anche essere uno specialista in qualche nicchia – essere famosi o avere molti follower non è più sufficiente.
Vi è un delicato equilibrio nel marketing degli influencer. Bisogna bilanciare i benefici ottenuti lavorando con qualcuno che ha grande seguito, con quanto i followers seguono effettivamente i suggerimenti dati da quell’influencer.
Bisogna poi confrontare tutto questo con il costo di lavorare con quella persona. Il più delle volte, un micro influencer con un seguito più piccolo, ma appassionato e dedicato, offre un miglior rapporto qualità-prezzo.

Quando entreremo nel 2020, le aziende si troveranno di fronte a questa scelta. Il miglior rapporto qualità-prezzo nell’influencer marketing si ha quando si trova un vero appassionato nella nicchia di riferimento che ha un pubblico che si allinea perfettamente con il mercato del brand.

3- Un marketing online globale

Fino ad ora, la maggior parte dei marchi e degli esperti di marketing tendeva a pensare al content marketing, all’influencer marketing e al social media marketing come a tipi separati di marketing online.
Tuttavia, oggi sta aumentando la consapevolezza che si tratti di componenti diverse di un singolo processo di marketing online.

Per questo motivo è evidente che anche le aziende che non si sono ancora mosse seguendo questa politica di azione, tenderanno ad unire content marketing, influencer marketing e social media marketing in un’unica strategia per lo sviluppo del brand.

4- L’importanza delle piattaforme

Le piattaforme Influencer aumenteranno di importanza e diventeranno uno strumento di scelta fondamentale per la maggior parte delle aziende che vorranno gestire internamente le loro campagne di influencer marketing.

Ci sono tre modi principali di impegnarsi nel marketing degli influencer oggigiorno:

  • Lavorare con un’agenzia esterna che si occuperà della maggior parte dell’influencer marketing per conto dell’azienda
  • Utilizzare una piattaforma automatizzata per semplificare il processo di ricerca degli influencer
  • Costruire le relazioni con l’influencer in modo naturale e diretto

Con il passare del tempo, tuttavia, sempre meno aziende stanno seguendo il metodo naturale. Richiede un tempo eccessivo e le probabilità che gli sforzi non avranno comunque successo sono alte.

La grande area di crescita è nell’ambito delle piattaforme di influencer: nuove piattaforme sembrano arrivare sul mercato ogni mese e i servizi che offrono sono in continua evoluzione. Molti non forniscono nemmeno la scoperta dell’influencer ora, preferendo concentrarsi su aree come l’analisi di terze parti o l’amplificazione del contenuto dell’influencer.

Prevediamo che questa tendenza si intensificherà ulteriormente nel 2020. In ogni caso gli ultimi due punti andranno per la maggiore. I marchi interessati al marketing degli influencer esternalizzeranno i loro progetti ad un’agenzia di influencer o realizzeranno le loro campagne internamente, utilizzando una o più piattaforme come strumenti per semplificare il processo.

5- Le relazioni dell’influencer a lungo termine diventeranno la norma

Nei primi anni del marketing degli influencer, la maggior parte dei marchi ha selezionato gli influencer campagna per campagna.
Perciò le relazioni tendevano ad essere a breve termine e fugaci, anche se i marchi a volte ritornavano a rivolgersi a quelle persone con cui avevano già instaurato una relazione di successo.
Tuttavia, man mano che l’industria del marketing degli influencer cresce, i marchi stanno scoprendo i vantaggi della costruzione di relazioni a lungo termine con i loro influencer.

Questo ha perfettamente senso e si allinea a molte delle campagne tradizionali di marketing con celebrità del passato. Gli influencer ottengono il loro successo grazie alla loro autenticità e capacità di costruire relazioni di fiducia con i loro followers. Ne consegue logicamente che conviene costruire relazioni più lunghe anche con i marchi.
Inoltre, una relazione lunga consente ai marchi di risparmiare tempo, spese e sforzi nella ricerca di nuovi influencer per ogni campagna.

Naturalmente, i marchi possono utilizzare diversi gruppi di influencer per diversi prodotti nella loro gamma.

Supponiamo di vendere alcuni prodotti destinati ai consumatori di lusso e altri ad un target più attento al budget. In tal caso si hanno due segmenti di pubblico nettamente diversi che seguiranno influencer diversi. Una volta identificati i principali gruppi di influencer, però, ci sono poche ragioni per cambiarli.

6- L’aumento della regolamentazione delle applicazioni contribuirà a semplificare l’intero settore degli influencers

Nei primi tempi dell’influencer marketing, sulle varie app social era un po’ come muoversi nel selvaggio West. Data la poca regolamentazione, i soggetti interessati si sono comportati a loro piacimento. Oggi si sa che gli influencer devono rendere pubblica una relazione con un marchio. Tuttavia, la crescente regolamentazione non deve diventare un problema per i buoni influencer.

7- Gli influencer produrranno più contenuti audio e video

I  contenuti video attirano oggi più persone rispetto alle immagini piatte o ai contenuti testuali. Lo stesso vale per i podcast, che sono uno dei mezzi più popolari per trasmettere il messaggio. Non si tratta di un concetto nuovo, ma ultimamente i podcast hanno rapidamente guadagnato nuova importanza. Se la tendenza attuale continuerà, i marchi si rivolgeranno sempre di più agli influencer per trasmettere il loro messaggio attraverso contenuti video e podcast. Sebbene i contenuti audio possano non essere spettacolari come i video, anche le loro prestazioni sono interessanti ed arrivano a superare i messaggi di testo semplici. YouTube è una delle piattaforme social in più rapida crescita e anche i nuovi arrivati ​Twitch e Tik Tok stanno ottenendo risultati eccezionalmente buoni. Sembra inevitabile che gli influencer creeranno sempre più contenuti audio e video nel 2020, perché questo è chiaramente ciò che il loro pubblico richiede.

 

 


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