Nuove strategie pubblicitarie con Google Performance Max 

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Perchè è nato Google Performance Max? C’era davvero bisogno di un’altra tipologia di pubblicità online ? Non solo le tecnologie si evolvono, anche i consumatori cambiano e vogliono di più dalla comunicazione e dall’interazione online. Big G risponde al cambiamento puntando su intelligenza artificiale e machine learning, per un incontro tra inserzionisti e clienti sempre più proficuo.

Per capire la nuova tipologia di campagna pubblicitaria proposta da Google Ads si può partire dalle parole di Eduardo Indacochea, il Director Product Management di Google: “In un anno imprevedibile, il cambiamento è stato una costante affidabile. E lo abbiamo visto chiaramente nel comportamento dei consumatori online.” *

Queste parole riassumono perfettamente le dinamiche del web: Internet è in continua evoluzione, perché a cambiare sono le esigenze e le necessità degli utenti. Per rimanere sempre competitivi sul mercato e comunicare nella maniera più adatta con i propri clienti è, quindi, necessario aggiornarsi e innovare. Google lo ha fatto con Performance Max, l’advertising che massimizza le prestazioni grazie ad un algoritmo intelligente che migliora il rendimento degli annunci.

Google Performance Max: di che si tratta?

Performance Max di Google è la campagna pubblicitaria che punta ad unire in maniera integrata, coordinata e intelligente tutte le tipologie di campagne di Google Ads . La sua particolarità, infatti, è quella di pubblicare l’annuncio su tutti i canali Google (rete di ricerca, display, video, Gmail, Shopping, Discovery, Maps), declinandolo ogni volta nel formato migliore. Come dice il nome stesso, il suo obiettivo è quello di massimizzare le performance mostrando l’inserzione migliore al momento più opportuno e nel luogo più adatto.

Per fare questo Performance Max si serve dell’intelligenza artificiale che, combinando comportamento degli utenti, smart bidding e creatività a disposizione, pubblicherà gli annunci in maniera ottimale. Attualmente si tratta di una versione disponibile solo su alcuni account ma nel corso dell’anno dovrebbe diventare disponibile per tutti gli inserzionisti.
Il ruolo dell’inserzionista rimane centrale per impostare la strategia e le creatività, che vanno aggiornate regolarmente. In Performance Max, in particolar modo, sarà fondamentale inserire più asset creativi in diversi formati, combinando foto, video e testi. La pianificazione umana, professionale e strategica, non può ancora essere sostituita!

Le altre campagne pubblicitarie Google continuano ad essere importanti

Trattandosi di una versione in avvio, che deve ancora affermarsi sul mercato, è difficile stabilire il ruolo di Performance Max rispetto alle altre campagne Google. Se è vero che questa tipologia unisce i pro di ogni tipo di advertising, è anche vero che ogni tipologia di campagna ha peculiarità che vanno sfruttate al meglio, massimizzando i target specifici. E per ora Performance Max non può sostituirle al 100%.

Per capirlo è bene basarsi su alcuni dati. Google è il motore di ricerca più utilizzato al mondo, con 70.000 query al secondo e +20% di nuove parole chiave all’anno. Le campagne Google Search, quindi, non possono essere sostituite, ma rimangono centrali all’interno di una strategia. Così come le campagne Shopping, dato che il 35% delle ricerche di prodotti inizia su Google. Al giorno d’oggi il video è il formato multimediale più catching e apprezzato dal pubblico: non si può fare a meno di campagne Discovery e di video YouTube come asset all’interno di campagne Display .

Questi dati mettono in luce come una strategia di digital marketing per essere vincente debba essere verticale, puntando sui diversi target specifici e coordinando la comunicazione. Google Performance Max costituirà un ulteriore mezzo per implementare l’advertising online. Aggiungerà valore alla comunicazione aziendale, utilizzando l’automazione per ottimizzazioni che sono però a valle di impostazioni strategiche.

 Con Performance Max, Google punta sull’intelligenza artificiale

Gli ultimi anni hanno visto grandi aggiornamenti e rinnovamenti da parte di Google. Nell’estate del 2021 c’è stato l’aggiornamento sui Core Web Vitals, con cui l’esperienza utente veniva resa ancora più centrale nello sviluppo dei siti web e della navigazione online. In questi mesi si sta allenando il nuovo algoritmo Google MUM che punta a migliorare il processo di ricerca sul motore, garantendo SERP sempre più pertinenti e veloci.  Adesso è il momento di Performance Max, una campagna pubblicitaria con l’obiettivo di ottimizzare gli investimenti degli inserzionisti senza appesantire la navigazione online degli utenti.

Il punto d’incontro di tutti questi aggiornamenti è l’intelligenza artificiale e il machine learning. Per processare centinaia di migliaia di input che quotidianamente il motore di ricerca riceve, sono necessari algoritmi in costante miglioramento. Ogni query, ogni clic, ogni acquisto online servirà a Google per affinare i propri processi. Questo garantirà ricerche in rete più veloci, pubblicità più pertinenti, esperienze online più coinvolgenti.

 

*Fonte: https://www.clickable.it/blog/pubblicita-google/google-performance-max-evoluzione-ads/


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