Tipi di parole chiave: head terms vs long tail

All’interno di una strategia SEO completa e performante è necessario considerare entrambi i tipi di parole chiave per l’ottimizzazione del sito: head terms e long tail, infatti, contribuiscono insieme al posizionamento web. Questo significa che non tutte le keyword sono uguali: non solo a livello di volume di ricerca ma anche a livello strutturale. Conoscere la differenza tra i tipi di parole chiave permetterà di sfruttare al meglio le potenzialità di ogni keyword.

Le parole chiave head terms sono le keyword ad alto traffico, quelle più comuni e diffuse. Vanno a comporre query costituite da uno, massimo due, termini di ricerca: si tratta di query generiche, in cui la competizione è elevatissima.

Le parole chiave long tail, invece, sono quelle che costituiscono le query composte da tre o più termini. Danno vita a ricerche molto specifiche, più verticali e articolate, le quali hanno tendenzialmente un volume di traffico inferiore ma una qualità nettamente maggiore

Puntare su parole chiave long tail

Le long tail keyword sono le cosiddette parole chiave a coda lunga. Il loro nome riprende la teoria dei modelli economici proposta nel 2004 da Chris Anderson, che dopo un articolo pubblicato su Wired USA, scrisse il libro “The Long Tail: Why the Future of Business Is Selling Less of More”. La teoria di Anderson è che i prodotti dal basso volume di vendita o richiesta possono costituire, con un canale di vendita ampio e nel tempo, un mercato migliore e portare più incassi dei best seller e dei prodotti più richiesti. 

Questo concetto si applica perfettamente alle ricerche online e al concetto di nicchia di mercato che un brand può creare su Internet. Le query costituite da tre o più termini sono molto specifiche e articolate, legate al linguaggio naturale complesso. Il che significa che hanno un volume di ricerca più basso e quindi il traffico potenziale che possono portare al sito è limitato. Il grande vantaggio, però, è che presentano una minor concorrenza rispetto a query più generiche e soprattutto vanno a intercettare meglio il search intent degli utenti. Posizionarsi per le parole chiave a coda lunga significa rispondere con un contenuto pertinente ad una domanda specifica e interessate di un utente, che sarà così portato a visitare il sito e, in ultima battuta, sarà incentivato alla conversione.

Il grande volume di traffico che si perde posizionandosi su keyword meno trafficate è largamente compensato da un pubblico meglio profilato e ad alta probabilità di conversione.

Mai dimenticare le keyword head tail

Se le long tail keyword sono specifiche, di nicchia, e aiutano ad aumentare le conversioni, le parole chiave “a coda corta” garantiscono visibilità e grandi volumi di traffico. Le keyword cosiddette head tail o head terms sono chiavi di ricerca generiche e diffuse, che costituiscono query composte da una, massimo due, parole. Si tratta di ricerche online molto comuni e trafficate, dove la concorrenza è altissima perché l’esposizione al pubblico è massima.

Benché si tratti di parole molto competitive per cui è difficile posizionarsi non bisogna mai rinunciare ad esse. Di fatto le head tail possono essere considerate come l’area semantica, il settore di interesse, in cui il brand si inserisce. Occorrerà poi andare più nello specifico con le parole chiave a coda lunga, ma è necessario ottimizzare anche gli head terms affinché il sito si posizioni ai vertici della SERP. In questo modo i crawler del motore di ricerca utilizzeranno il sito del brand come risposta alle query degli utenti sia per ricerche più generiche che per richieste più specifiche.

Tutti i tipi di parole chiave

Head terms e long tail sono le due macrocategorie in cui vanno ad inserirsi tutti i tipi di parole chiave. Queste due categorie indicano la struttura delle keyword e la composizione delle query: al loro interno è possibile distinguere cinque tipi di parole chiave che si differenziano per il search intent dell’utente.

Le keyword informazionali sono quelle più generiche con cui un utente cerca informazioni sul web in merito ad un dato argomento. Fanno riferimento ai primi passi del customer journey. Leggermente diverse sono le parole chiave navigazionali, attraverso cui l’utente è alla ricerca di informazioni specifiche e dirette, per esempio il login ad una piattaforma o il prezzo di un prodotto. L’utente è sempre alla ricerca di informazioni ma è quasi al momento conclusivo del suo customer journey, ha bene in mente ciò che vuole e come ottenerlo. La fase più avanzata del consumer journey è rappresentato dalle keyword transazionali, quando l’utente digita una query altamente specifica. Arrivato a questo punto, l’utente ha deciso esattamene cosa fare e come, questo è l’ultimo passaggio prima di concludere un acquisto o una prenotazione online.

Le branded keyword sono le parole chiave specifiche del brand. Sono termini di ricerca che si riferiscono in maniera diretta al marchio, ad un suo prodotto o servizio.

Molto importanti sono le keyword locali, fondamentali per un’ottimizzazione SEO in chiave local. I risultati della SERP saranno geolocalizzati sulla base di queste indicazioni: la local SEO è fondamentale per intercettare questo tipo di ricerche.

Studiare le keyword correlate

La strategia SEO migliore, quindi, comprende il giusto bilanciamento di parole chiave, soprattutto a coda lunga e a coda corta. Per riassumere la differenza e la sinergia che c’è tra questi due tipi di keywords si potrebbe dire che le parole chiave head terms vanno utilizzate per generare traffico, quelle a coda lunga per aumentare le conversioni. Insieme, posizionano il sito nei primi posti della SERP e garantiscono un importante vantaggio competitivo.

Per questo è fondamentale una ricerca delle parole chiave che studi anche le keyword correlate. Conoscere quali ricerche gli utenti effettuano relativamente ad un dato argomento, guardando anche correlazioni e variazioni, permetterà di differenziare le keyword su cui puntare, ottimizzando il sito per varie parole chiave e intercettando sempre meglio il search intent degli utenti. Una ricerca e un’analisi delle parole chiave davvero completa permetterà di differenziare il brand dalla concorrenza già a partire dal posizionamento web.

Ecco perché il nostro team SEO utilizza diversi tool per affiancare il cliente nella consulenza SEO. Gli strumenti SEO permettono ai nostri specialisti di avere una panoramica completa dell’area semantica e dell’arena competitiva in cui il brand vuole posizionare il sito. Solo alla luce di questa analisi preliminare sarà possibile pianificare una strategia di ottimizzazione SEO on page e off page che garantisca il posizionamento web ottimale e risultati sul lungo periodo. 

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